ADDIO GLITTER

Agricola Imballaggi - 1812 blog

Dal 15 ottobre 2023, in Europa è vietato l’utilizzo e la commercializzazione di prodotti contenenti glitter. Questa decisione è stata presa dall’Unione Europea per ridurre l’inquinamento da microplastiche, che rappresentano un grave problema per l’ambiente. Sì, avete capito bene! Il glitter, che può sembrare inoffensivo e divertente, è in realtà una minaccia per il nostro ecosistema. I glitter, sono formati da lamine di alluminio, diossido di titanio, ossido di ferro, ossicloruro di bismuto e altri ossidi e metalli. Inoltre, per renderli colorati e brillanti, vengono dipinti con colori iridescenti e, per realizzarli, si mettono fogli sottilissimi di pellicole di plastica e di fogli di alluminio in ambienti privi d’aria. L’alluminio viene riscaldato e in parte evapora e in parte si deposita sulle pellicole di plastica. Da lì, viene creato un strato sottile e luccicante che potrà essere sminuzzato per dare l’effetto iridescente ai cosmetici o a giocattoli che noi ben conosciamo. Ogni anno, l’Europa rilascia nell’ambiente una quantità di microplastiche sei volte più grande della “Grande zona di immondizia del Pacifico”, l’equivalente di 10 miliardi di bottiglie di plastica. Queste microplastiche possono essere ingerite da animali marini, che possono morire per indigestione o soffocamento. Possono anche accumularsi nella catena alimentare, rappresentando un rischio per la salute umana.
Il divieto di glitter è un passo importante nella lotta all’inquinamento da microplastiche. Questo divieto contribuirà a raggiungere la riduzione dell’inquinamento, aiutando a proteggere l’ambiente e la salute umana.
Infatti, il problema non si limita esclusivamente ai brillantini. Lo scorso anno, un’indagine condotta dall’Università di Amsterdam ha attestato per la prima volta la presenza di microplastiche nel sangue umano, sollevando ulteriori preoccupazioni in merito a questa diffusa contaminazione.
In base alle stime della Commissione Europea, la nuova direttiva avrà l’effetto positivo di evitare il rilascio nell’ambiente di circa mezzo milione di tonnellate di microplastiche, che rappresentano una categoria comprendente tutte le particelle di polimeri sintetici con dimensioni inferiori a cinque millimetri e resistenti alla degradazione. La principale innovazione introdotta da queste nuove regole consiste nel proibire la commercializzazione diretta delle microplastiche stesse, nonché di qualsiasi prodotto in cui vengano intenzionalmente aggiunte. Inizialmente, questa restrizione si applicherà principalmente ai brillantini, inclusi quelli utilizzati in alcuni prodotti cosmetici, quali esfolianti, fondotinta, smalti e rossetti. In seguito, la normativa sarà estesa ai materiali impiegati in alcune superfici sportive, come campi da pallavolo e pallacanestro indoor, nonché a detergenti, ammorbidenti e giocattoli.
Oltre a sostenere la decisione dell’UE, possiamo anche fare la nostra parte per ridurre l’inquinamento da microplastiche.

Ecco alcuni consigli:
• Riduci il consumo di prodotti cosmetici e altri articoli contenenti glitter.
• Sostituisci i glitter con alternative ecologiche, come i glitter vegetali o i glitter biodegradabili.
• Ricicla correttamente i prodotti che contengono glitter.

Insieme, possiamo fare la differenza!

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