Economia circolare in azione: come funziona il circuito CONIP/COREPLA per le cassette in plastica

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L’economia circolare non è più solo un obiettivo di sostenibilità, ma un modello operativo concreto che sta trasformando la filiera dell’imballaggio agricolo. In questo scenario, il recupero delle cassette in plastica rappresenta uno degli esempi più virtuosi di “closed-loop” (circuito chiuso), dove il rifiuto smette di essere tale per tornare a essere materia prima d’eccellenza.

Il ruolo strategico di CONIP e COREPLA nel riciclo della plastica

Per comprendere come una cassetta ortofrutticola possa rinascere, è fondamentale conoscere il ruolo dei consorzi nazionali. Il CONIP (Consorzio Nazionale Imballaggi in Plastica) e il COREPLA (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica) sono i pilastri che permettono la gestione dei flussi di materiale su tutto il territorio italiano.

Il sistema si basa su una rete capillare di raccolta che intercetta gli imballaggi a fine vita presso i mercati ortofrutticoli, la GDO e le aziende agricole. Una volta raccolte, le cassette vengono avviate ai centri di selezione dove, attraverso tecnologie di scansione ottica, i polimeri come il Polipropilene (PP) e il Polietilene (PE) vengono separati per garantire la massima purezza del riciclato.

Una volta selezionate, le cassette esauste entrano nella fase di trasformazione meccanica. Il processo prevede diverse tappe fondamentali che noi di Agricola Imballaggi seguiamo con rigorosi standard di controllo:

  1. Macinazione: le cassette vengono ridotte in scaglie di dimensioni uniformi.
  2. Lavaggio e Decontaminazione: un passaggio critico per eliminare residui organici e impurità, assicurando un materiale neutro e sicuro.
  3. Estrusione e Granulazione: le scaglie vengono fuse e trasformate in piccoli granuli uniformi, pronti per essere nuovamente stampati.

Questo granulo rigenerato mantiene proprietà meccaniche paragonabili alla materia vergine, ma con un’impronta carbonica drasticamente inferiore.

Il concetto di closed-loop o circuito chiuso è il cuore della nostra filosofia aziendale. A differenza del riciclo tradizionale (downcycling), dove la plastica viene usata per oggetti di minor valore, il nostro sistema permette di produrre una nuova cassetta partendo da una vecchia.

Questo approccio garantisce una disponibilità costante di materia prima e stabilizza la supply chain, proteggendo i produttori agricoli dalle fluttuazioni del mercato delle materie prime fossili. Inoltre, il circuito chiuso riduce drasticamente il volume dei rifiuti destinati alla discarica, contribuendo agli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di CO2.

Per le aziende che operano nel settore alimentare, la tracciabilità è un requisito non negoziabile. Utilizzare cassette nate dai circuiti CONIP/COREPLA e certificate Plastica Seconda Vita (PSV) significa poter dimostrare ai propri stakeholder e al consumatore finale l’impegno concreto verso l’ambiente. 

Ogni lotto di granulo prodotto nel nostro stabilimento di Albanella è sottoposto a test di laboratorio per verificare resistenza all’urto, stabilità termica e capacità di carico, assicurando performance costanti in ogni condizione logistica.

L’economia circolare in Agricola Imballaggi non è un progetto futuro, ma una realtà quotidiana. Grazie alla sinergia con i consorzi nazionali e a investimenti costanti in tecnologia di rigenerazione, offriamo al mondo agricolo soluzioni di packaging che rispettano la natura senza rinunciare all’efficienza industriale.